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Un lungo percorso

ConsueloNel 2014 ho iniziato il mio lungo percorso.

Dico lungo perchè solo dopo 2 anni ho dovuto riaffrontare lo stesso percorso. Questa volta però senza dover fare un lungo periodo di chemio e radio terapia.

Ma andiamo per ordine. Come dicevo, nel 2014 ho scoperto di avere 2 carcinomi al seno sinistro. Ho iniziato prima un ciclo di chemio, dal 12 agosto 2014 fino al primo intervento 8 gennaio 2015, e poi ho continuato la chemio dopo l'intervento.

Speravo che tutto fosse finito lì ma invece a fine gennaio è  arrivato l'esito della biopsia e ho dovuto fare anche lo svuotamento ascellare. Una volta fatto questo ho continuato la chemio mentre nel frattempo, dal 30 marzo al 12 maggio, facevo anche la radio terapia.

Ho finito con la chemio il 25 novembre 2015. Ho continuato a fare tutti i controlli possibili. Era sempre tutto ok e non mi sembrava vero!! Allora ho deciso di  incominciare a vivere. Vivere nel vero senzo della parola!!! Mi godevo al massimo il mio nipotino che nei mesi di chemio era lui la mia vera forza.

Il 18 Aprile di quest'anno faccio la TAC e lì mi viene riscontrata una lesione ossea. La dottoressa mi consiglia di approfondire così faccio la scintigrafia ma anche lì stessa cosa quindi andiamo ancora più a fondo e faccio la pet.

Per farla corta mi vengono trovate delle metastasi allo sterno. Quindi si parte nuovamente, una nuova avventura…inizio il 26 giugno un ciclo di 10 giorni di radio finendo il 7 luglio e dopo una settimana di riposo avrei dovuto affrontare la chemio. Invece il 17 luglio vado in oncologia, pronta per affrontare la chemio, – che poi lei non mi faceva paura! Il mio pensiero era che dovevo riperdere i capelli. Sì, in tutto questo il mio pensiero erano i capelli – e ricevo la bellissima notizia che non devo fare la terapia classica ma che mi faranno la chemio in pasticche. 

Non potete capire quanto ho pianto!!!  I miei capelli rimanevano con me!!!

Ho scirtto tutto questo solo per condividere con voi la mia avventura.

Ho vinto la prima battaglia con l'aiuto di mio marito, figli e amici e adesso vincerò anche questa perchè so che io sono più forte del male. Lui ha trovato pane per i suoi denti! 😉😉😉😉😉😉😉


Consuelo Somma


P.S. Scusatemi se sono stata lunga, io non ho mai condiviso niente di tutto ciò perché avevo paura di essere egoista dal momento che mi sono sempre sentita forte rispetto ad altri.😘😘😘😘

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I miei capelli

imageMi chiamo Barbara, ho 46 anni e nel 2014 mi fu diagnosticato un tumore al seno.
Oggi, mentre il dottor Giusti esponeva le varie fasi del suo progetto "Ritorno alla Bellezza"; mi è tornato tutta alla mente.


Lo scoglio più grande per me è stato proprio la perdita dei capelli.
Erano esattamente 34 anni che portavo i capelli lunghi e perderli mi sembrava impossibile,era come separarmi da una parte di ME.
Sapevo che molto probabilmente li avrei persi, quindi prima della chemioterapia li ho tagliati ed ho ordinato una parrucca simile al nuovo look.
Proprio come diceva il dottore!


Mentre parlava, mi sembrava che parlasse di me!
Dopo tre settimane dalla prima chemio i capelli hanno iniziato a cadere.
Allora ho deciso di andare dal parrucchiere per tagliarli ancora più corti, invece appena ha iniziato a lavarli venivano via a ciocche.
Mi sono sentita smarrita, come un pesce fuori d'acqua.
Tutti intorno a me erano lì per la piega, per il colore, per le extention e io invece ero quasi calva.


10222020434_50e8589113_oNon mi dimenticherò mai il volto di quella ragazza che era accanto a me e mi guardava senza sapere cosa dire e dove guardare.
Ho respinto le lacrime, ho pensato ai miei figli,mi sono fatta rasare e indossata la parrucca, sono andata a fare la spesa.
Come se niente fosse…
Al supermercato mi sembrava che nessuno mi notasse, perciò mi sono fatta forza.
Quello scoglio era stato superato!!!
Appena tornata a casa ho aspettato con ansia il ritorno della mia famiglia.
Nessuno sembrava accorgersi che al posto dei miei adorati capelli c'era una parrucca.
Nella mia mente sono impresse le parole e lo sguardo di mio figlio! Alla rivelazione che avevo la parrucca, mi ha guardato e con occhi pieni d'amore mi ha risposto:" Mamma non si vede niente, stai benissimo, puoi accompagnarmi dove vuoi!"


Altri scogli ho dovuto affrontare come la maggior parte delle persone come me ma una cosa è certa: non avevo allora e non ho adesso nessuna intenzione di arrendermi al mio principale nemico.
La mia vita è ritornata alla normalità, per me è come se quello che mi è successo non mi appartenga più, anche se sono consapevole che non è così!
Forse è il mio modo di affrontarlo e di difendermi.

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La mia Serie Speciale

petaliNon amo parlarne ma affronterò ancora una volta l'argomento…

Ho avuto il mio primo tumore a 38 anni, al seno destro, tolto a Livorno.

Il mio secondo tumore, c'era da prima del primo ed era all'altro seno, il sinistro: a 39 anni operazione, sempre a  Livorno per rimuoverlo.

Nel  2011 poi, dopo il calvario, c'è stata la mia perdita di capelli. È stata orribile, ero preparata ma non del  tutto.

Mi  ricordo che il Giusti me li rasò tutti, mi girò per farmi vedere allo specchio e con un gesto fulmineo mi mise una parrucca in testa.

Chi non ci passa non può capire!

Poi ero guarita ma, della serie non finisce mica qui, arriva il mio terzo tumore. Questa volta al fegato, circoscritto e sempre in fase di cura.

Ho 44 anni, della serie non mi sto annoiando…questa è la mia storia molto riassunta ma  completa.

 

Marilena

 

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A piedi nudi contro Il Mostro

piedi-nudi-spiaggiaLa mia perdita di capelli è stata scioccante: come tutti i giorni andai a fare tranquillamente la doccia, misi lo shampoo in testa e iniziai a lavarmi i capelli ma venivano via a manate.

Iniziai a urlare come una pazza, corse subito il mio ex marito con i miei figli…lui mi disse che nn ci sarebbe stato nessun problema! Prese il rasoio e iniziò il mio nuovo taglio a zero.

I miei figli mi dissero di mettermi un cappello perchè loro non mi volevano vedere senza capelli e così feci.

La cosa piu brutta però è stata per i miei genitori che proprio quel giorno erano a pranzo da me. Mio babbo si commosse molto e mia mamma lo consolava dicendogli che poi sarebbero ricresciuti più belli di prima.

 A me la perdita dei capelli non è mai interessata perchè pensavo solo a guarire da questo mostro!

 

Brunella

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Perdere i capelli? Io sto combattendo

idratazioneMi è stato chiesto di spiegare la mia sensazione nel perdere i capelli, ma io non l'ho vissuto come un trauma, ho sempre pensato che la mia priorità in tutto questo percorso fosse un'altra: combattere il cancro!

I capelli ricresceranno e magari anche più belli, non voglio parrucche e chi non vuole vedermi così…beh si giri dall'altra parte!

Poi un'amica che ha fatto lo stesso percorso un giorno mi disse <<chissà, magari poi ti rendi conto che hai un bel cranio e che ti piace pure>> e così è stato: io il mio cranio nudo mai l'avevo visto.

Devo dire che il consiglio di rasarli al primo accenno di caduta è servito ad attutire il trauma che, del resto, è durato il tempo di una doccia….

 

Katia

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La perdita dei capelli

cuffia-refrigerataLa perdita dei capelli è stata per me una delle cose che mi ha fatto più soffrire. Tanti tendono a sminuire questo aspetto, io invece mi sono sempre arrabbiata perché per me è stato un vero e proprio dolore.

Ricordo come se fosse oggi il momento della rasatura. Lo shock nello shock. Guardarsi allo specchio e prendere coscienza di quello che ti sta davvero succedendo. Si perché quando hai il cancro sei talmente "frastornata" che quasi non ti rendi conto di quello che sta realmente accadendo. Tutte le tue forze le devi impiegare per combattere, per far star il più possibile tranquilli i tuoi cari, per farti vedere forte.

Quel giorno io non lo dimenticherò mai. Quel giorno sono crollata. Ci ho sofferto tanto, è vero, però in ugual modo ho gioito quando a venti giorni dall'ultima chemio hanno ricominciato a crescere. Erano e sono tutt'ora bellissimi perché sono veri e perché sono miei!!!!

E questa gioia la può capire soltanto chi c'è passato.

 

Elena 

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Ritorno alla Bellezza

15241251_1559112260782138_477195294855113767_nEsiste una fase cruciale nel percorso di guarigione che accomuna quasi tutti i malati di cancro: la perdita dei capelli!

Coloro che si sono sottoposti a chemioterapia spesso si sono ritrovati davanti allo specchio a dover fare i conti con una nuova immagine di sè, che non lasciava scampo.

Ognuno reagisce in modo diverso: alcune di noi si sono rasate prima che i capelli si diradassero <<perchè siamo noi le padrone della nostra vita, non la malattia>>, altre hanno cercato di tutelare le persone che le circondano mantenendo un'immagine rassicurante e perciò indossando la parruca piuttosto di un cappello o di un fulard.

Domenica 4 dicembre alle ore 18:00 nella sala de La Gran Guardia ci sarà un incontro pubblico dal titolo "Ritorno alla Bellezza. Cure oncologiche e capelli: un aiuto concreto" a cura di Bruno Giusti, specialista in materia e autore dell'omonimo libro.

L'evento sarà aperto a tutti e sarà possibile intervenire con domande direttamente al relatore, inoltre chi vorrà potrà acquistare il libro di Bruno Giusti e così sosterrà l'associazione DIVERSAMENTE SANI e i suoi progetti.

 

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Uno Scatto per la Ricerca

edyTutto è cominciato per caso, il giorno prima i capelli avevano cominciato a cadere, i primi effetti collaterali della chemio si stavano presentando… Il morale era a pezzi, il calvario si ripresentava. Paolo è stato un raggio di sole nella tenebre: "vorrei sensibilizzare le persone verso le malattie oncologiche, ognuno di noi ha spesso un familiare con questi problemi, vorrei farti delle foto che colgano il tuo essere donna e non malato… " Il mio primo pensiero è andato a mee a tutte le persone che incontro ogni giorno al quarto piano, la testa bassa e la mente confusa…ok ci sto! trasformiamo questo dolore in un'opportunità, facciamo in modo che la paura sparisca dai nostri occhi e il sorriso e la speranza entri a far parte della nostra vita.
Alcuni mesi sono passati, i capelli stanno ricrescendo, abbiamo fatto una mostra fotografica, un calendario e adesso questo…quante emozioni !!!! GRAZIE PAOLO CALCARA .

Edy Papi

 

La foto di Edy che è diventata un pò il simbolo della nostra battaglia, è tra le finaliste del concorso organizzato da Fondazione Arco. Clicca sul link per maggiori informazioni.