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Congedo per Cure

cure-intermedie-lungodegenzaPer gli invalidi a cui sia stata riconosciuta una "permanente riduzione della capacità lavorativa" viene riconosciuto il diritto al congedo per cure.

Questo congedo è purtroppo quasi sconosciuto pertanto sono veramente poche le persone che ne usufruiscono ma è un diritto dei lavoratori dipendenti(in base al CCNL di riferimento) che siano sottoposti ad una terapia continuativa per la patologia invalidante.

Alcuni tipi di terapie, come la chemioterapia, sono considerate "salva vita" perrtanto al lavoratore viene riconosciuto il diritto ogni anno di avere 30 giorni di congedo da chiedere a intervallo libero, per effettuare le cure senza che queste vadano a sommarsi ai giorni di malattia ordinaria.

L'importanza è appunto quella di dare al malato la possibilità di curarsi senza che i giorni di terapia vadano a sommarsi a quelli di malattia oltre i quali è previsto il "licenziamento per malattia".

Per i dettagli della domanda e i requisiti necessari potete consultare l'apposita pagina nella sezione "I nostri diritti" oppure cliccare qui.

 

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Parte il progetto Estetista Oncologica

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Mercoledi 20 dicembre dalle 10:00 alle 13:00  e poi da gennaio per due volte al mese, sarà presente in reparto la nostra Estetista Oncologica. La nostra Veronica, darà consulenze gratuite in base alle problematiche, alla terapia e alle abitudini per far sentire ognuno un po' più se stesso consigliando trattamenti estetici complementari, sicuri e ben tollerati, studiati su misura per ogni singolo paziente tenendo conto della sua personale storia clinica.

Per maggiori info visita la pagina di riferimento cliccando qui

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La qualità della terapia dà più tempo alla vita

18222108_1762940347065994_2084005913230718560_nIl cammino che intraprendiamo ancor prima di scoprire che il cancro ha invaso il nostro corpo è un percorso spesso ovattato, fatto di passi incerti, ognuno dei quali potrebbe farci cadere nel vuoto senza che riusciamo a trovare un immediato appiglio.

In questo cammino, a volte fatto di inciampi tra diagnosi poco chiare, può capitare di incontrare persone speciali che hanno fatto della loro vocazione un mestiere ma sopratutto una missione.

Tra loro, alcune di noi hanno conosciuto il chirurgo senologo Gianni Baldetti di cui riportiamo le parole che seguono.

Buona lettura.

<<Da quando ho intrapreso la mia "Lotta al Cancro", ho sempre pensato che la nostra Mission fosse quella di curare al meglio delle nostre possibilità. Spesso mi sono interrogato sul significato del termine "curare". Dopo molti anni passati in trincea, ho maturato la mia teoria.  

Per curare non basta avere un buon Team, ma bisogna far sì che tutti coloro che ruotano attorno alla Paziente, creino un ambiente adatto, un rifugio, un letto caldo in cui dormire. Una Paziente oncologica ha delle necessità diverse, è più sensibile e indifesa. Ogni soffio d'aria può essere l'ultimo. Ogni passaggio può essere letale
Spesso è un essere "affaticato" e lo può essere anche molto tempo. 

Penso che curare significhi non abbandonare le Pazienti anche quando il loro percorso è terminato, quando spesso rimane quella strana debolezza nel riaffrontare la vita. La loro vita che con tanta fatica hanno difeso e per cui hanno combattuto.

"La qualità della terapia dà più tempo alla vita"

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