I principali ostacoli nell’erogazione delle cure palliative

“I principali ostacoli all’erogazione delle cure palliative in Italia riguardano diversi livelli. Innanzitutto, c’è una carenza significativa di personale specializzato, con un numero insufficiente di medici palliativisti e infermieri rispetto al fabbisogno reale. A questo si aggiunge una forte disomogeneità territoriale: alcune regioni sono ben organizzate, mentre altre, soprattutto nel Sud, faticano a garantire un accesso adeguato. 

Le reti di cure palliative sono spesso incomplete: il nodo ospedaliero è poco sviluppato, l’assistenza domiciliare è discontinua e mancano posti letto negli hospice.

Le cure palliative vengono inoltre attivate troppo tardi, spesso solo negli ultimi giorni di vita, anche a causa di una scarsa conoscenza da parte dei medici e di una percezione distorta da parte della popolazione, che le associa esclusivamente alla fase terminale. 

Un altro ostacolo è l’assenza di un sistema tariffario nazionale omogeneo, che penalizza le strutture e genera disuguaglianze tra le regioni. 

Infine, pesa una carenza di informazione e cultura sulle cure palliative, sia tra i cittadini sia tra i professionisti, che limita l’accesso e il riconoscimento dei bisogni”.

Testo estratto dall’intervista “Accesso alle cure palliative: la risposta civica a un diritto negato” di Bee Sanità Magazine a Tania Piccione. presidente di Federazione Cure Palliative.

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