La chemioterapia o l’impossibilità di poter usare il casco refrigerante durante le terapie, fanno sì che il nostro cuoio capelluto si indebolisca e perciò inizieremo a perdere i capelli.
Ecco cosa puoi fare:
Prima di iniziare la chemio può essere d’aiuto optare per un taglio corto; se vuoi farlo a casa fatti aiutare da una persona a te cara
Lava sempre il cuoio capelluto con uno shampoo delicato e, dopo la terapia, aspetta qualche giorno prima di effettuare un nuovo lavaggio.
I capelli saranno delicati quindi utilizzare sempre una spazzola dalle setole morbide.
Non utilizzare l’aria calda del phon per asciugare i capelli e tamponali delicatamente con un asciugamano, senza strofinarli.
Per evitare fastidi e pruriti, idrata la cute con un olio o una crema e massaggia delicatamente, preparerà la cute alla ricrescita dei capelli.
❓Conoscevi già questi consigli?
Raccontaci la tua esperienza nei commenti!
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La sindrome genitourinaria, o secchezza vaginale, è un sintomo caratteristico legato alla terapia endocrina cioè quei farmaci in grado di modificare l’azione di ormoni presenti nel corpo e talvolta coinvolti nella proliferazione tumorali. Questi farmaci hanno lo scopo di indurre la menopausa per limitare la recidività oncologica.
📝26 agosto 2021
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Si tratta di uno speciale casco che raffredda il cuoio capelluto a circa 4° centigradi, facendo restringere i vasi e impedendo che i farmaci chemioterapici raggiungano le cellule dei bulbi piliferi evitando così la caduta dei capelli.
Una nuova poltrona per oncologia!
Esistono diversi tipi di chemioterapici e non tutti causano alopecia.
La
Le alterazioni delle unghie sono dovute all’effetto tossico della terapia oncologica e farmacologica sugli epiteli dell’unghia e sono diverse a seconda dell’epitelio interessato.