“I principali ostacoli all’erogazione delle cure palliative in Italia riguardano diversi livelli. Innanzitutto, c’è una carenza significativa di personale specializzato, con un numero insufficiente di medici palliativisti e infermieri rispetto al fabbisogno reale. A questo si aggiunge una forte disomogeneità territoriale: alcune regioni sono ben organizzate, mentre altre, soprattutto nel Sud, faticano a garantire un accesso adeguato.
Le reti di cure palliative sono spesso incomplete: il nodo ospedaliero è poco sviluppato, l’assistenza domiciliare è discontinua e mancano posti letto negli hospice.
Le cure palliative vengono inoltre attivate troppo tardi, spesso solo negli ultimi giorni di vita, anche a causa di una scarsa conoscenza da parte dei medici e di una percezione distorta da parte della popolazione, che le associa esclusivamente alla fase terminale.
Un altro ostacolo è l’assenza di un sistema tariffario nazionale omogeneo, che penalizza le strutture e genera disuguaglianze tra le regioni.
Infine, pesa una carenza di informazione e cultura sulle cure palliative, sia tra i cittadini sia tra i professionisti, che limita l’accesso e il riconoscimento dei bisogni”.
Testo estratto dall’intervista “Accesso alle cure palliative: la risposta civica a un diritto negato” di Bee Sanità Magazine a Tania Piccione. presidente di Federazione Cure Palliative.
Martedì 17 febbraio alle 18:30 presso il Teatrino delle Suore di Porto Azzurro si terrà un incontro pubblico organizzato da Diversamente Sani in collaborazione con l’ASL nord-ovest e con il patrocinio del Comune di Porto Azzurro.
👩⚖️Il nuovo provvedimento “salva-lavoro” per i malati oncologici garantisce che i lavoratori non perdano la propria occupazione durante il periodo di malattia, garantendo una maggiore sicurezza e stabilità lavorativa.
🤲🏻La Toscana è la prima regione che regola il suicidio assistito.
Nella giornata mondiale dei diritti dell’uomo, citiamo Massimo Recalcati che ci parla del diritto alla cura.
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👉È stato pubblicato il 30 luglio sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero della Salute che disciplina le modalità per ottenere la certificazione della sussistenza dei requisiti necessari ai fini della normativa sull’oblio oncologico.
Quali attività possono aiutare i pazienti durante e dopo le cure?
Il 22/12/2017 è stata approvata la legge “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”.