Buon Anno

Non amo gli auguri, anzi devo dire che la pioggia di messaggi che precedono Natale e Capodanno mi crea sempre un certo fastidio perché sono tutti uguali e mi fanno sentire in un vortice che mi toglie ogni identità.

2021 buon annoLe feste poi sono sempre un po’ difficili, soprattutto il Capodanno che scandisce un altro anno che se ne va e ci fa sentire ancor di più la paura del futuro.

Questo anno però, con le sue impervie, e con il tatuaggio che ha lasciato sul tessuto sociale per non farci dimenticare che siamo solo foglie, mi ha restituito il senso di festeggiare. Così voglio regalarlo a voi…festeggiamo i successi delle piccole cose, di una giornata buona, senza dolori o senza nausea, di una giornata in cui le lacrime hanno lasciato spazio ad un sorriso, festeggiamo di aver vissuto un anno ancora, diverso, talvolta di rivincita nei confronti dei pronostici, festeggiamo di aver incontrato persone nuove e di avere ancora voglia di scrivere, leggere un buon libro o parlare con un amico.

Questo il mio augurio per il 2021 perché la salute, la gioia e il successo ve lo hanno già augurato centinaia di messaggi uguali per tutti, perciò io vi auguro solo di viverlo come volete e di ricordare ogni giorno che lo avete vissuto.

Buon Anno

Ri-perdere i capelli

Riperdere i capelliPer me i perdere i capelli è stato più doloroso la seconda volta che la prima.

La prima volta che mi sono ammalata avevo 39 anni e mio figlio era piccolo, ne aveva 4…forse non era così importante o forse ero più forte, più giovane.

La seconda volta, lo scorso anno, è stata più dura, mio figlio con dieci anni in più, ci è rimasto male. Non dico che faceva fatica a guardarmi, ma è stato male e l'ho vissuta con più sofferenza.

Credo che per ciascuna di noi sia sempre un'esperienza personale, che le frasi fatte tipo "sono solo capelli" possono scivolare dietro le spalle o ferire, l'importante è sempre combattere con le armi che abbiamo anche dentro di noi.

I miei capelli

Alopecia da chemioterapia Per me perdere i capelli è stato doloroso in un modo indescrivibile!

Un evento che si sommava a tutti gli altri e che per me aveva un peso enorme…ho sempre identificato la malattia in questo evento! Quando mi dicevano "ma che te ne frega poi ricrescono" era un rinnovarsi di quel dolore che avevo provato quando mi hanno rasato! 

So che la cosa importante era la salute e "tirarci fuori la pelle" ma la perdita dei capelli erano un peso grande che si aggiungeva! 

Da settembre ho ricominciato la chemio e sto usando il casco… sono felice perché per adesso ho ancora i miei capelli in testa!!! 

Ognuno gli da un peso diverso e ognuno fa bene a viverla in un modo o in un altro 😊

Lucia

 

Tornerà il Sole

soleDopo un giorno di pioggia è tornato il sole, così come dopo la notte arriva la luce del mattino che scalda i nostri cuori…sono fiduciosa ….tutto passerà…tornerà a splendere nelle nostre vite quel Sole che ci permette di vivere, saremo più forti e consapevoli di quanti doni abbiamo a disposizione…. resto in attesa…in silenzio prego per chi deve affrontare la perdita di una persona cara…mi dedico alla mia famiglia restando dietro a quella porta che ci separa… andrà tutto bene e torneremo ad abbracciarci.

Barbara

Respirare

RespirareDi questo drammatico evento.
Per noi umani.

Intanto il resto del mondo respira meglio.

L'aria è più pulita.

I pesci ripopolano il mare.
Gli animali passeggiano e si spingono laddove noi non possiamo più andare.

Mi auguro che finisca presto. Che tutti si ritorni a respirare a pieni polmoni.

Ovunque.

E che ci si ricordi quanto sia importante che tutto il mondo abbia il diritto di continuare a respirare.

Arrivederci a presto

Dalla soffitta della memoria

La soffitta della memoriaIn questi giorni di reclusione forzata, le mie telefonate sono preziose per la mamma novantenne che le aspetta con gioia, però…
Si ripetono troppo spesso le stesse frasi, le stesse domande, le stesse risposte.

Così oggi ho pensato di accedere alla SOFFITTA DELLA MEMORIA, dove ho trovato episodi di un'epoca trascorsa anche con lei.

Il mio racconto la stimola a ricordare, le mie domande si fanno incalzanti. Ci stiamo divertendo diversificando così la telefonata fatta anche un po' per dovere e solitudine di entrambe. E, dalla sua soffitta della memoria escono parole in dialetto milanese, storie di antiche abitazioni, nomi di strade di quartiere, di personaggi che hanno affollato sua vita e che ritornano.

Questo, il lato positivo della clausura, la ricerca degli espedienti all ricerca del piacere insieme oltre la tv e i social.

Dalla soffitta dei ricordi,

un grande abbraccio da Angela

Mare

Una mia cara amica dice sempre "Si sopravvive a tutto, purtroppo e menomale".

Sembra una frase da vecchi saggi ma lei è meno "vecchia" di quanto si senta e più saggia di quanto pensi.

Infatti è vero: si sopravvive a tutto! Al dolore, alle incertezze, alla paura…a volte non è una fortuna ma tutte le altre volte lo è, sopratutto perchè rappresenta la nostra unica certezza: sopravviveremo anche a questo.

Vivere in un'isola ci fa sentire in gabbia da giovani, quando tutto ci va stretto, da adulti ci fa sentire in bilico, perchè per mille ragioni ci dividiamo tra l'isola e il continente con attese e viaggi che hanno sempre qualcosa di poetico, più tardi…ci fa sentire protetti, parte di un microcosmo che si chiude protetto dal mare che ci divide dal resto del mondo.

Il mare…tutto intorno a noi, come una stretta al collo, un canale da attraversare e poi un abbraccio. Ma alla fine, di fronte al mare la felicità è un'idea semplice.

Primavera

Giorni grigi, densi, la lacrima equinozio-di-primavera-3che affiora per l'ennesimo bollettino, la risata isterica per un whatsapp irriverente che stempera la tensione, il correre da una stanza all'altra per qualcosa che non ricordi già piu, la sera di piombo.  

Ma al mattino se sposti la tenda, il mandorlo è fiorito e tu sorridi stupita… com'è incredibile questa vita.  

Nonostante tutto avanza, imperturbabile, silenziosa, la primavera

Rosalia

La mia musica

la mia musicaCiao a tutti, 
     Sto seguendo un corso di crescita personale di meditazione di Deepak Chopra e oggi mi viene chiesto di scrivere i primi tre o più doni che riceverò nella giornata. 
Ed ecco che suona il telefono, la telefonata mattutina della mamma novantenne che mi chiede come sto.
La seconda telefonata è di Giorgia, mia figlia che mi chiede se ho bisogno qualcosa.
La terza di mio figlio Luca, che alla fine della telefonata mi manda la foto nuova di Adriano, il mio nipotino.
In questi momenti di silenzio e solitudine, alle volte anche molto apprezzati, mi rendo conto che ho tante voci, e sono il regalo prezioso della mia giornata, così telefono anch'io, per donare il mio "come stai?" a chi non posso incontrare.
Ecco la mia musica, mi fa piacere condividerla con voi.
Grazie dell'ascolto.

Angela