Sopracciglia e chemioterapia

Le sopracciglia sono un connotato molto importante per l’architettura del viso, la loro assenza o carenza può determinare uno squilibrio estetico del volto. Esse rappresentano la cornice degli occhi e donano espressività e bellezza. Inoltre le sopracciglia sono fondamentali nella comunicazione delle tue emozioni e per identificare la tua personalità e il tuo stile.

DermopigmentazioneSopracciglia: cosa fare prima della chemioterapia?

Le sopracciglia risentono degli effetti della radioterapia e dei vari farmaci chemioterapici in circolo, per questo, se sai di dover affrontare un ciclo di chemioterapia, prima di iniziare ti suggerisco di rivolgerti ad un dermopigmentista paramedicale esperto.

Nell’ambito paramedicale la dermopigmentazione delle sopracciglia va effettuata prima dell’inizio delle cure quindi prima che il sistema immunitario sia compromesso dai farmaci in circolo.
Nel giro di circa un mese è possibile perdere completamente le sopracciglia o vederle diventare molto più rade.
In certi casi si può intervenire fra la prima e la seconda chemioterapia, ma deve essere l’oncologo a dare il consenso alla paziente in base allo stato del suo sistema immunitario. Potrebbero infatti presentarsi delle infezioni o delle irritazioni causate dalla mancanza di difese.

Cosa fare dopo la chemioterapia

Terminate le cure si può verificare nella maggior parte dei casi la ricrescita naturale dei peli, anche se in situazioni più rare, si riscontra l’insufficienza densità.
La soluzione migliore sarebbe quella di farsi dermopigmentare una leggera sfumatura sotto la propria arcata naturale prima della caduta, in modo da non restare nude, senza connotati, durante le terapie.

È un trattamento molto delicato, è possibile vedere una traccia che può essere di grande aiuto per poterle ridefinire meglio nel momento dell’assenza totale. Quando ricominceranno a crescere, i peli potranno ridisporsi sulla forme originali della persona.

Dermopigmentazione: di cosa si tratta

La dermopigmentazione è una tecnica che ha origine dal tatuaggio, il cui scopo è quello di ridisegnare elementi del corpo che hanno perso la loro definizione.
Il tatuaggio paramedicale è ben differente dal tatuaggio puramente estetico, in quanto è finalizzato a garantire il benessere psicofisico dei pazienti, successivamente a sedute di radioterapia ed interventi chirurgici. Si tratta quindi di un trattamento paramedicale, che deve essere svolto da figure professionali che collaborano con i medici.
Grazie ad una tecnica di tatuaggio 3D all’avanguardia e a veri e propri disegni artistici, il tatuaggio paramedicale è in grado di ripristinare un effetto estetico armonioso, con un risultato finale naturale e molto prossimo all’aspetto originale.

Demopigmentazione sopracciglia chemioDermopigmentazione: come si svolge

La dermopigmentazione paramedicale consiste nella realizzazione di un tatuaggio bidimensionale, attraverso l’utilizzo di un dermografo con aghi sterili, che vanno a depositare pigmenti nell’epidermide e nella zona da trattare. I pigmenti devono essere specifici per la dermopigmentazione, essere testati, monouso e sterili. É preferibile utilizzare i pigmenti inorganici, in quanto non sono tossici nè irritanti per la pelle e comportano meno rischi di provocare allergie.
La dermopigmentazione è un vero e proprio lavoro artistico e i risultati sono visibili già dopo un paio di sedute.
Il trattamento può essere ripetuto dopo qualche anno, al fine di conservarne l’effetto realistico.

Dermopigmentazione: a chi rivolgersi

Bisogna fare attenzione, perché è molto importante scegliere con cura il dermopigmentatore, non si può trattare di un semplice tatuatore, in quanto oltre al risultato estetico è fondamentale anche l’aspetto igienico e la cooperazione con un’equipe medica. Per qualsiasi informazione può contattare direttamente l’estetista oncologica che fornirá tutte le informazioni necessarie.

Chemioterapia e caduta delle sopracciglia: come disegnare le sopracciglia step by step

Durante la chemioterapia e la radioterapia uno degli effetti collaterali più ricorrenti è la caduta dei capelli, spesso seguita dalla caduta delle sopracciglia. Di conseguenza, l’assenza delle sopracciglia è molto più visibile e significativa poiché modifica totalmente l’equilibrio del viso.

Le sopracciglia sono la cornice dello sguardo, senza di esse ci si sente delle aliene, la fronte sembra troppo ampia e l’occhio appare spesso infossato.

Esistono delle soluzioni temporanee o semi-permanenti per porvi rimedio.

CONSIGLI PER DISEGNARE UN SOPRACCIGLIO:
Che siano molto fini o inesistenti, utilizzate una matita per sopracciglia di un colore simile alle vostre.
Non tracciate mai una linea netta.

Disegnare sopracciglia Riempite le sopracciglia con tratti fini e leggeri che partono dall’interno verso l’esterno. Se avete conservato in buona parte le sopracciglia, pettinatele delicatamente per unire i peli naturali ai tratti di colore.

Se l’utilizzo della matita vi sembra troppo complicato utilizzate un ombretto per sopracciglia. Utilizzate un pennello in setole naturali abbastanza morbide, poi applicate l’ombretto con piccoli colpi dall’interno verso l’esterno per un risultato molto naturale.Le sopracciglia devono essere più spesse al centro e man mano che si arriva all’esterno più sottili, se i peli ci sono, m a si sono diradati, potete procedere con la tecnica del riempimento, la quale consiste nel colorare la pelle là dove i peli sono più radi o le sopracciglia presentano un vuoto.

Se sono del tutto assenti, invece, si procede con la ricostruzione, disegnando dei tratti che somiglino ai peli.
Vi consiglio di guardarvi spesso, allontanandovi dallo specchio di tanto in tanto, per controllare la simmetria.

Per ridisegnare le sopracciglia, bisogna tener a mente questi tre punti:
1. Piazzate la matita verticalmente lungo la vostra narice, parallelamente all’angolo interno dell’occhio. Segnate il primo punto a livello della sopracciglia, è da li che inizieremo.
2. Spostate la parte superiore della matita affinché incroci l’esterno della pupilla. In questo punto, disegnate il secondo punto. Questo sarà il punto più alto del sopracciglio e il tratto si assottiglierà sempre di più verso l’esterno.
3. Allineate la vostra matita affinché sia allineata con l’angolo esterno del vostro occhio. Disegnate il terzo punto che marcherà la fine del sopracciglio, alla stessa altezza del primo così da evitare di avere un aria sorpresa o triste.

Stencil sopracciglia Se il trucco con l’ombretto o la matita vi sembrano troppo difficili, non scoraggiatevi esistono dei kit per truccare le sopracciglia che vi aiutano nel dargli la giusta forma, simmetria ed a disegnarle bene(stencil per sopracciglia).
Evitate l’utilizzo di sopracciglia e ciglia finte poiché la colla potrebbe creare delle irritazioni.

Infine un'altra possibilità è quella del trucco(o tatuaggio) semipermanente, di cui parleremo in un'altra pillola.

Importante però resta ricordare che questi disagi e cambia,enti del corpo sono momentanei e reversibili.

Vi segnaliamo alcuni esempi di prodotti adatti: Trucchi bionike, Neve cosmetics, Purobio
 

SONO IN TERAPIA ONCOLOGICA: POSSO DEPILARMI?

Depilazione La depilazione, può sembrare banale ma purtroppo per chi si trova ad affrontare cure oncologiche non è così.
Le fasi terapeutiche in cui ci si può trovare sono molteplici, in questo articolo tratteremo la chirurgia e la chemioterapia.

Se state per affrontare un intervento chiedete sempre al chirurgo la modalità di depilazione più adatta. Spesso
preferisce depilare personalmente l’area interessata.

Se optate per la depilazione con cera, è importante che chiediate quanto tempo prima deve eseguire il trattamento in quanto possibili reazioni impreviste quali bruciature, irritazioni o infezioni potrebbero causare un eventuale rinvio dell’intervento stabilito.
Se invece l’area da trattare è particolarmente circoscritta, la pinzetta è una valida alternativa ma deve essere correttamente sterilizzata e il trattamento va eseguito con la massima attenzione, avendo cura di estrarre solo il pelo senza pizzicare inavvertitamente la cute circostante. Il rasoio elettrico è abbastanza consigliato e le creme depilatorie meglio evitarle onde evitare irritazioni alla cute.

La chemioterapia invece ha degli effetti collaterali anche sulla pelle ed è importante saper valutare se poter trattare la paziente (ovviamente in ogni caso ci vorrà il consenso del medico). Spesso, ultimate le terapie, alcune donne vengono sottoposte a terapia ormonale. Questo può causare un’indesiderata peluria sul volto; essa può risolversi in modo spontaneo altre volte di contro è proprio necessario un cauto intervento esterno. Le persone sottoposte a chemioterapia spesso presentano un sistema immunitario indebolito, pertanto non sono i candidati ideali al trattamento di depilazione in generale.

Depilazione oncologiaL’epilazione con cera potrebbe essere traumatica, favorire abrasioni e irritazioni ed essere particolarmente dolorosa. La pelle delle persone in terapia chemioterapica è disidratata e fragile, se non correttamente trattata può essere facilmente
lesa e/o potrebbe manifestare una reazione avversa dovuta ad un’intolleranza causata dalle sostanze chimiche presenti nella cera stessa. La temperatura della cera è un altro fattore da tenere bene in considerazione perché, se fosse troppo calda, si potrebbe causare anche un’ustione e l’azione dello strappo potrebbe generare ecchimosi.

L’epilazione con pinzetta (ovviamente sterilizzata adeguatamente) è un metodo relativamente sicuro perché non vengono utilizzate sostanze chimiche e può essere presa in considerazione anche in caso di prurito, bruciore e/o disidratazione della cute, Attenzione a non pizzicottare la pelle però!


La depilazione con il rasoio classico meglio conosciuto con il nome di “lametta”’ è da non tener conto perché potrebbe causare tagli e provocare infezioni dato che il paziente oncologico ha un sistema immunitario indebolito, sempre bene utilizzare quello elettrico. Per concludere si può dire che, in linea generale i trattamenti di depilazione possono riprendere con regolarità alla fine delle terapie, quando la cute si è perfettamente rigenerata ed è tornata alla sua “nuova normalità”.

Mani e piedi in chemioterapia

Le mani e i piedi subiscono spesso la tossicità cutanea provocata dalla terapia oncologica che può creare danni sia al livello ungueale che al livello della pelle del palmo delle mani e della pianta dei piedi, causando spesso lesioni e inspessimenti a volte invalidanti. Se però si riesce ad intervenire preventivamente, dal momento della diagnosi, tali fastidi si riducono notevolmente.

Mani e piedi chemioterapia In questa pillola di estetica oncologica analizzeremo tali effetti e daremo suggerimenti come porvi rimedio con trattamenti che hanno lo scopo di migliorare la qualità della vita durante la terapia antitumorale.

Le mani e i piedi sono fra i nostri organi più usati e visibili, e il loro stato determina la nostra autonomia funzionale e l’immagine che gli altri hanno di noi. Purtroppo, a dispetto della loro crescente efficacia antitumorale, chemioradioterapie spesso causano a questi organi danni serissimi.
La tossicità da terapia oncologica sulle unghie può provocare macchie scure, granulomi, fessurazioni,
micosi; il danno al letto ungueale può addirittura essere causa della caduta delle unghie. 
La pelle delle mani e dei piedi può invece essere soggetta a secchezza in superficie e in profondità, arrossamenti, desquazione, tagli, ragadi e fessurazioni; alle estremità possono presentarsi dermatiti irritative e dolorose. Tutta questa sintomatologia viene definita in campo medico come Sindrome mano-piede o meglio Eritrodisestesia palmo- plantare (EPP).

È dunque molto importante intraprendere i giusti passi sin dall’inizio della terapia oncologica, per allontanare nel tempo la comparsa delle lesioni cutanee che al loro apparire necessiteranno dell’intervento medico e farmacologico.

Cura delle unghie:

Un check-up estetico personalizzato condotto da un’Operatrice di Estetica Oncologica è da preferire al “fai-da-te”, perché una persona specializzata effettua regolarmente manicure e pedicure senza traumatizzare le zone già fragilizzate dalla terapia oncologica e sa consigliare i prodotti specifici di autocura domiciliare. Per esempio, il colore scuro delle unghie, dovuto ad un deposito di melanina, può essere attenuato con specifici maniluvi o altre metodologie estetiche che devono essere valutati e personalizzati.

Detergere la pelle di piedi e mani:

È molto importante farlo con prodotti contenenti lipidi dermoaffini e dermosolubili, come latte e oli detergenti; evitare saponi, tensioattivi e schiumogeni; usare acqua non troppo calda né troppo fredda.

Prevenire e lenire le irritazioni e gli arrossamenti cutanei è possibile con prodotti specifici con attivi naturali ad azione disarrossante, lenitiva e calmante certificata (calendula, aloe, pantenolo, vitamina E); è importante applicare almeno due volte al giorno un’emulsione di facile stendibilità e priva di profumi, coloranti e componenti allergizzanti. 

Musicoterapia all’aperto

b85f110e-aef2-4060-aeba-20b74626c053Cari soci, riprendiamoci lentamente la nostra libertà…

Gli incontri di musicoterapia si spostano all'aperto! 

Stefania, con il contributo di Diversamente Sani, ci potrà accompagnare individualmente nelle nostre passeggiate e lavorare con noi per riconquistare benessere fisico e mentale 

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Chemioterapia: cos’è la sindrome mano-piede?

Sindorme mano piedeLa sindrome mano-piede è causata da alcuni agenti chemioterapici che hanno tendenza ad accumularsi nei palmi delle mani e le piante dei piedi.

È caratterizzata, all’insorgenza, da una sensazione di formicolio e bruciore ai palmi delle mani e, meno frequentemente, alle piante dei piedi seguiti, nel giro di pochi giorni, da eritema e gonfiore intensi. Successivamente, dopo uno o due giorni, compaiono vescicole o bolle e ulcerazioni, più frequenti sulle aree sottoposte a pressione, spesso accompagnati da forti dolori; si può anche arrivare alla perdita delle unghie. La desquamazione e l’intenso eritema rendono le aree colpite simili a ustioni superficiali di secondo grado.

Alla sospensione della chemioterapia, il quadro si risolve nell’arco di 1-2 settimane senza complicazioni permanenti.

Cose da fare e da non fare con la sindrome mano piede

📌 Evitate di esporre mani e piedi al calore, per esempio l’acqua calda;

📌 Evitate le attività che comportano degli sfregamenti o delle leggere pressioni su mani/piedi: ad esempio lavarsi vigorosamente, usare degli apparecchi domestici, guidare o camminare per troppo tempo;

📌 Non applicate né cerotti né bande adesive troppo strette sulla pelle;

📌 Evitate di indossare guanti, calzini o scarpe troppo strette e gioielli;

📌 Indossate vestiti comodi ed ampi, scarpe morbide e ampie con suola in gomma;

📌 Non svolgere lavori domestici che comportino il rischio di abrasioni oppure contatto con detersivi e agenti chimici. Opportuno utilizzare dei guanti in nitrile usa e getta;

📌 Non utilizzate peeling di bellezza;

📌 Non tagliate le cuticole per evitare infiammazioni, meglio ammorbidirle con specifici prodotti come olio rigenerante massaggiando delicatamente;

📌 Evitate la ricostruzione unghie e il gel. Se si desidera esistono smalti specifici senza Formaldeide, Toluene,

📌 Evitate tronchesini e forbici, preferite una lima extra-morbida. Evitate tagli e fessurazioni è importante per prevenire l’aggressione batterica e le micosi. Tenete le unghie corte. Evitate di unghie e il gel. Se si desidera esistono smalti specifici senza Canfora che si rimuovono con solvente privo di acetone; evitate di “mangiarvi le unghie”.
  
 Proteggere e alleviare:

– Applicate spesso e generosamente una crema emolliente su mani e piedi, ottimo fare impacchi con olio d'oliva extravergine o con gel aloe vera per donare sollievo su mani e piedi con l'aiuto dei guanti di cotone, ricordate che gli impacchi possono essere fatti lá dove non ci sono lesioni aperte ed è necessario evitare di sfregare durante l’applicazione;
– Fate la doccia con acqua tiepida e con saponi non aggressivi, scegliete una detersione delicata a base oleosa;
– Tenete mani e piedi al fresco;
– Cercate di portare calzini speciali che proteggono e prevengono problemi ai piedi legati alla chemioterapia;
– Sollevate le gambe con un cuscino il più possibile;
– Lavarsi con acqua tiepida, non bollente e tenere sempre le mani ben asciutte.

Parlate con il vostro medico dei medicinali che potrebbero aiutarvi: analgesici, vitamina B6 e corticosteroidi.

PICCOLE AGGIUNTE

Appoggiate palmi e piante dei piedi su una borsa del ghiaccio o una busta di verdure congelate per 15- 20 minuti per un sollievo temporaneo. Potete anche infilare nelle vostre scarpe delle solette in gel che prima avrete fatto raffreddare.
Immergete piedi e/o mani in una bacinella di acqua fredda per 15 minuti 3 o 4 volte al giorno se possibile.
Se siete sotto trattamento a base di doxorubicina ogni 3 o 4 settimane, seguite queste istruzioni solo durante la settimana successiva ad ogni trattamento.
La Sindrome Mano-Piede anche nota come eritrodisestesia palmo-plantare è una particolare condizione che si verifica dopo l’assunzione di determinati farmaci chemioterapici più frequentemente gli agenti responsabili sono 5-fluorouracile (5-FU, Adrucil) capecitabina (Xeloda *) doxorubicina liposomiale (Caelyx *) e docetaxel (Taxotere *).

Come trattare la pelle in radioterapia

RadioterapiaLe radiazioni provocano spesso degli effetti secondari ed infiammatori a livello delle zone trattate: dermatiti, rossori, irritazioni, dolori e addirittura vesciche. Si può avere una forte secchezza delle zone trattate che alla fine del trattamento avranno un colore più scuro.

Gli effetti secondari dovuti alla radioterapia si manifestano a partire della seconda metà del trattamento e regrediscono poco dopo la fine. 
Purtroppo la radioterapia provoca alcuni effetti collaterali, uno di questi è sicuramente legato alla pelle, questo avviene nel 90% dei casi. Per questo motivo trovo molto importante sapere come prendersi cura della cute prima, durante e dopo le sedute.

EFFETTI COLLATERALI PIU’ COMUNI:

Gli effetti collaterali della radioterapia sulla pelle sono dovuti all’aggressione delle radiazioni nei confronti di un tessuto che non riesce a rinnovarsi con la stessa velocità ed energia in seguito al trattamento. Gli effetti collaterali più comuni della radioterapia sulla pelle sono:  

📌 disidratazione
📌 radiodermatite
📌 cambiamenti nella pigmentazione
📌 alopecia localizzata (area di trattamento)

Le reazioni si presentano nel primo mese di trattamento e si risolvono circa un mese dopo la fine delle sedute di radioterapia. Spesso necessitano di tre mesi per raggiungere una completa guarigione.

CONSIGLI UTILI:

– La pelle va curata con attenzione e delicatezza quotidianamente meglio se preparata un mese prima della radioterapia;

Detergere la pelle con prodotti delicati sostituendo il bagno schiuma con oli detergenti, questo significa evitare detergenti schiumogeni ricchi di tensioattivi, ma preferire un detergente oleoso che pulisca la pelle per affinità; 

Idratate la vostra pelle almeno una volta al giorno (prodotti emolienti, molto indicato è il burro di karitè) con una crema o un latte fino al giorno prima dell’inizio del trattamento. Non dimenticate però di non applicare nessun tipo di crema il giorno stesso della terapia.

– A partire da un mese prima dell’inizio della radioterapia, durante il ciclo di sedute e fino a 6 mesi dopo, l’esposizione solare è controindicata per evitare un’iperpigmentazione cutanea. Non solo al mare e in montagna, ma anche in città. Consigliamo l’utilizzo di prodotti con schermi fisici ovvero prodotti i cui ingredienti principali sono ossido di zinco e biossido di titanio;

Non applicate nessun tipo di crema sulla zona da trattare nelle 24 ore prima della sessione: no a creme, latti o olii idratanti. In questo modo rischiereste di accentuare la tossicità dei raggi sulla superficie della pelle;

– Dopo la seduta, con il consenso dell’oncologo e del radioterapista, si potrà applicare un prodotto lenitivo a base di vitamina E o ossido di zinco;

Asciugatevi delicatamente tamponando con un asciugamano delicato insistendo particolarmente sulle zone umide e con pieghe (sotto le braccia, il collo, nelle pieghe inguinali..);

Evitate di rasare le zone irradiate durante tutta la durata del trattamento;

Evitate qualsiasi temperatura estrema sulla zona irradiata: borsa dell’acqua calda, infrarossi, borsa del ghiaccio (rischio di pigmentazione/depigmentazione);

Non applicateprofumi contenenti alcool, né deodoranti, né acetone, né talco o qualsiasi altro prodotto irritante sulla zona irradiata;

– In macchina, cercate di mettere un tessuto in cotone tra la zona irradiata e la cintura per evitare ogni sfregamento;

Non grattatevi;


CONSIGLI IN PIÙ PER ALCUNE RADIOTERAPIE:

Irradiazioni di bocca, collo e torace

Bevete molto.
– Prendetevi cura della vostra bocca: usate tutti i giorni il colluttorio (aloe vera).
Basta fumo ed alcool.
Evitate gli alimenti acidi, speziati e troppo caldi.
– Fate tanti piccoli pasti se avete difficoltà ad ingoiare.

Irradiazioni dell’addome

– Seguite una dieta povera di glutine, senza latticini, con alimenti magri poco caldi.
– Limitate gli alimenti ricchi di cellulosa (verdure verdi, salumi, fritture, carni grasse,
formaggi grassi e spezie.)
   
Irradiazioni del polmone

Evitate di esporvi a polvere e fumo.
– Optate per bevande a temperatura ambiente (non troppo calde, né troppo fredde).

Irradiazioni della prostata o della vescica

– Bevete molto : 2 a 3 litri d’acqua al giorno.
– Evitate alcool, tabacco, caffè e thè.

Selezionati per te:

Vi segnaliamo alcuni esempi di prodotti adatti:
Crema di compensazione ( per viso, corpo, mani e piedi)Eubiotika Ceramidi, ( per viso, corp,o mani e piedi) Eubiotika
Gel aloe( per viso, corpo, mani e piedi) Bioheart Gel aloe, ( per viso, corpo, mani e piedi) ESI Bagno doccia bilanciato, Eubiotika
Latte detergente lenitivo, Eubiotika
Deounico, Eubiotika
Detergente intimo, Eubiotika
Protezione solate viso/corpo 50+, Bionike
Protezione solate viso/corpo Eubiotika
Collutorio aloe vera (per bocca), ESI
Dentifricio aloe vera (per bocca), ESI
Succo aloe vera (per cavo orale),ESI
Strucco occhi, Eubiotika

La radioterapia brucia la pelle, non aspettate di ritrovarvi con la pelle rossa prima di reagire!

IMPORTANTE

Le informazioni qui sopra riportare hanno uno scopo puramente informativo. Questi sono i consigli base dell’estetica oncologica per prendersi cura degli effetti collaterali della chemioterapia sulla pelle.
Chiedere sempre il parere del proprio medico.

 

 

Prendersi cura della pelle durante la chemioterapia

Pelle e chemioterapia È importante prendersi cura della pelle prima, durante e dopo la terapia per contenerne i danni.
La chemioterapia agisce su pelle e mucose alterandone gli equilibri. La pelle risulta secca, disidratata ed estremamente reattiva.

Per prevenire i danni, è importante scegliere una detersione delicata e garantire alla pelle idratazioneprotezione quotidiana. La pelle va sempre trattata con attenzione e delicatezza, si potrà utilizzare un siero lenitivo sul viso, secondo l’indicazione del medico, e una crema idratante/protettiva, olii (mandorle, oliva extravergine), creme e unguenti, con vitamine E e germe di grano, possono essere usati su tutto il corpo per garantire un effetto di comfort e una maggiore idratazione.

Effetti Collaterali della chemioterapia:

📌 Pelle secca e sensibilizzata
📌 Prurito, arrossamento, fastidi e follicoliti
📌 Eruzioni acneiformi
📌 Perdita capelli e peli
📌 Cambiamenti della pigmentazione
📌 Desquamazione

Consigli Utili:

– Alcune settimane prima dell’inizio della chemioterapia, iniziare a preparare la pelle scegliendo un detergente delicato e rinforzando il mantello idrolipidico con prodotti specifici come creme, oli e unguenti alta tollerabilità cutanea, dermatologicamente testati e nickel tested. Evitare qualsiasi prodotto a base di alcol, profumi con allergeni, parabeni, coloranti, glicoli, solfiti, PEG e altre sostanze chimiche che possono interferire con le terapie, seccare la pelle e creare irritazioni;
– Curare la detersione di viso e corpo con detergenti a pH neutro utilizzando acqua sempre tiepida. Fare docce o bagni brevi e poi tamponare viso, testa e corpo con un panno di cotone morbido. Non lasciare la pelle umida, asciugarla sempre con attenzione. Evitare l’utilizzo del talco;
Proteggere la pelle con prodotti specifici che ristabiliscano il mantello idrolipidico alternato e nutrano intensamente;
– Particolare attenzione a mani, piedi, gomiti e cuoio capelluto. Sensibilizzati dalle terapie necessitano di trattamenti specifici che nutrano e prevengano sensazioni di pruriti e fessurazioni;
Idratare le labbra applicando un balsamo-unguento a base particolarmente oleosa per lubrificare e tenere protetta l’area labiale;
Bere molta acqua in piccole quantità, 8-10 bicchieri di acqua ogni giorno;
Evitare sfregamenti con indumenti troppo stretti. Per l’abbigliamento prediligere tessuti morbidi come cotone o bamboo ed evitare le fibre sintetiche che a contatto con la pelle potrebbero essere irritanti. Utilizzare un detergente delicato per lavare i vestiti ed evitare ammorbidenti che possono essere dannosi per la pelle;
Evitare l’esposizione al sole e gli shock termici (caldo-freddo intenso o vento). Anche d’inverno e con il cielo coperto è importante scegliere prodotti con filtro solare.
Evitare l’uso di deodoranti o anti traspiranti con alcol, talco o Sali di alluminio. È consigliata anche la polvere di riso che ha il potere di asciugare ma non di deodorare;
– Per chi ha necessità di depilarsi, meglio usare solo il rasoio elettrico.
– Applicate la crema idratante appena uscite dalla doccia mentre la vostra pelle è ancora umida;
No al deodorante durante la radioterapia!

Selezionati per te…
Vi segnaliamo alcuni esempi di prodotti adatti:
Crema mani e piedi, Eubiotika
Crema mani e piedi, Terme San Giovanni
Crema di compensazione (per viso, corpo, mani e piedi)Eubiotika Ceramidi, (per viso, corpo, mani e piedi) Eubiotika
Gel aloe(per viso, corpo, mani e piedi) Bioheart Gel aloe, (per viso, corpo, mani e piedi) ESI Bagno doccia bilanciato, Eubiotika
Latte detergente lenitivo, Eubiotika
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Strucco occhi, Eubiotika


IMPORTANTE 

Le informazioni qui sopra riportare hanno uno scopo puramente informativo.
Questi sono i consigli base dell’estetica oncologica per prendersi cura degli effetti collaterali della chemioterapia sulla pelle. Chiedere sempre il parere del proprio medico.

Terapie oncologiche e detersione: i prodotti adatti

Durante le terapie oncologiche anche un semplice gesto quotidiano come la detersione, se fatta male o con prodotti troppo aggressivi, può compromettere la salute della pelle.

CEstetica oncologica hi sta affrontando delle cure, potrà notare che la cute è spesso secca, carente di film idrolipidico, in alcune zone screpolata o xerotica (cioè estremamente secca). Questo stato della pelle può provocare sensazioni sgradevoli e talvolta la cute può prudere o tirare.

Per chi sta seguendo terapie oncologiche, la cura del viso deve rispettare semplicemente 3 criteri: lenire, idratare e proteggere.

Ecco una pratica scheda che può aiutare ad orientarsi sui prodotti da scegliere dalla detersione al trucco:

1. La regola generale:

tutti i prodotti devono essere delicati, la lista degli ingredienti (INCI) dovrebbe essere breve, non dovrebbero contenere profumi, alcol, siliconi e petrolati.

Tra gli ingredienti più indicati vi sono: la vitamina E, la calendula, la rosa moscheta, la canapa, l'aloe vera, l'ossido di zinco, per citarne alcuni.

I trucchi dovrebbero essere a base minerale.


2. Quattro prodotti possono bastare:

La pelle delle donne in cura per un tumore è particolarmente delicata e tende a disidratarsi facilmente. Non deve essere trattata con tanti prodotti. Soprattutto, i prodotti utilizzati devono essere delicati e possibilmente specifici per chi è in cura.

Premessa: ci sono persone ben predisposte all'uso del cosmetico e altre che non hanno questa inclinazione, ogni donna deve sentirsi libera di seguire le proprie abitudini.

Ci sono solo 4 prodotti fondamentali, da usare ogni mattina e ogni sera: il detergente, il tonico, il siero e la crema.
  
3. La pulizia:

La corretta detersione è il passo fondamentale: eliminare le impurità che si sono depositate sul viso nell'arco della notte e della giornata, contrasta i segni dell'invecchiamento e mantiene la pelle luminosa.

Esistono molti prodotti diversi: saponi, latte, olio, gel, mousse, salviette struccanti. Si consiglia di usare latte, olio detergente o il gel (che in estate può dare una sensazione rinfrescante) in quanto il sapone potrebbe essere un po' troppo aggressivo, perché contiene tensioattivi che tendono a seccare la pelle. Lo stesso vale per le salviette, da usare solo in caso di “emergenza”.

Tutti i prodotti detergenti devono essere risciacquati, magari facendosi una coccola: usando una salviette, cioè una piccola salvietta di cotone bagnata in acqua tiepida.

4. Riequilibrare il PH:

La fase successiva consiste nell'applicare il tonico (rigorosamente senza alcol) o un'acqua termale, che aiutano a riequilibrare il PH.

5. Idratare e proteggere:

Una volta tamponata la pelle, per asciugarla si passa all'applicazione, prima del siero, che ha una texture molto leggera e riesce a idratare in profondità, poi di una crema, che serve sia ad idratare che a proteggere, ristabilendo l'equilibrio lipidico e stimolando la rigenerazione cellulare.

Per il giorno è importante scegliere una crema che abbia anche una protezione solare contro UVA e UVB, almeno 30, perché alcune terapie hanno un effetto foto-sensibilizzante.

6. Peeling e maschere:

Anche se si è in terapia, si può pensare di eseguire una blanda esfoliazione, per stimolare il rinnovo cellulare, una volta al mese, ma solo con peeling enzimatici e sempre in accordo con il proprio oncologo.
Da evitare, invece, i peeling meccanici e quelli chimici, che potranno essere riutilizzati, sempre con l'avvallo del medico, dopo almeno due mesi dalla sospensione delle terapie.

Una volta alla settimana, può essere eseguita una maschera idratante lenitiva: bene le maschere a base di vitamine E, aloe vera o acido ialuronico, che in pochi minuti riescono a dare un importante supporto all'idratazione.

7. Il trucco:

Le linee guida di Oti Oncology Esthetics suggeriscono di utilizzare pochi cosmetici e di preferire quelli di origine minerale che si trovano in commercio sia sotto forma di polveri, sia sotto forma di fluidi, come il fondotinta.

Cosmetici per pazienti in cura oncologica: consigli pratici

Cosmesi oncologicaParlando di prodotti cosmetici, viene naturale rivolgersi ad un pubblico femminile ma, ovviamente, i consigli valgono anche per gli uomini.
Alcuni consigli pratici:

 

enlightened Detergenza delicata sia per il viso che per il corpo:

per evitare la secchezza cutanea, bisogna presentare molta attenzione ad utilizzare prodotti per la detergenza che contengano tensioattivi non aggressivi, dal basso potere schiumogeno, per salvaguardare il film idrolipidico.


enlightenedIdratazione e nutrimento:

di estrema importanza al fine di contrastare secchezza, prurito, infiammazioni e opacità è l’applicazione di prodotti cosmetici dalle proprietà fortemente idratanti e nutritive, che idratino la pelle in profondità andando a ripristinare l’equilibrio idrico (nutriente e ristrutturante. Ottime il burro di Karitè, gli oli vegetali, l’acido
creme con un buon potere jaluronico che mantiene l’idratazione. Meglio se il prodotto ha anche vitamina E antiossidante e rigenerante.)
 

enlightenedIn caso di prurito e rossori:

NON utilizzare saponi e talco profumati, deodoranti, lozioni o profumi per non aumentare l’infiammazione, evitare bagni in mare e in piscina sino a quando la reazione non è passata.


enlightened Limitare l’esposizione al sole

e applicare cremesolari ad altro fattore protettivo, con filtri solari non chimici.
 

IN SINTESI…

Per prima cosa, ripristinare la barriera con buone creme nutrienti e idratanti senza allergeni. Come consiglio, se avete una pelle molto sensibile, evitate direttamente il profumo e acquistate prodotti senza profumo. Questo non
vuol dire che lo dovrete fare per sempre, appena la pelle avrà ricostituito al sua barriera potrete gradualmente introdurre prodotti leggermente profumati.
 
Da evitare:
creme a base di sostanze esfolianti e irritanti come acido glicolico, alfa-
idrossiacidi, utilizzate il più possibile prodotti senza siliconi, controllate se nei vostri
prodotti ci sono sostanze con suffissi in: -thicone, -xiloxane, -silanoil.
Fate attenzione anche a tutto quello che potrebbe contenere agenti allergizzanti
e irritanti e diminuite la quantità di ammorbidente durante i lavaggi perché spesso è causa di dermatiti.

Ricordate che queste sostanze non si trovano solo nei cosmetici, attenzione anche a detersivi, ammorbidenti e profumatori per la casa.


PRINCIPI ATTIVI DA EVITARE
DERIVATI DEL PETROLIO
Petrolatum, Paraffina, Minerals olis
TENSIOTTIVI ANIONICI DI SINTESI
SLES, MEA/TEA/DEA SLS,Amonium Lauryl Sulfate, TEA-lauryl sulfate, Magnesium Laureth sulfate, MEA Laureth sulfate, Sodium Laureth sulfate e Amonium aureth sulfate
EMIULSIONANTI,ADDENSANTI E SOLVENTI SINTETICI
PEG, propylenglycol, Butylen glycol, Polypropylene glycol, Ethylene glycol, carbomer, carpo
 
CONSERVANTI
Imidazolidinyl Urea, Methylparaben, Propyparaben, Butylparaben, Ethylparaben, Quaternium 15, kathon CG, Grotan, Euxil o Isotiazolinoni, Diazolidinyl Urea, Methyldibromaglutaronitrile
DERIVANTI DAL SILICONE
Dimeticone, dimeticone copoil, ciclometicone
PROPILENE, BUTILENE GLICOLE
Propylen glycol, Butylen glycol polypropylene glycol
FTALATI
abd, Di-2-etilesil-ftalato DEHP, BBP
PROFUMI SINTETICI COLORANTI