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In un angolo

564028_3528429564818_803287592_nÈ brutta quella sensazione di vuoto e di impotenza che ti stringe lo stomaco e ferma il tempo ma poi ti guardi intorno e osservi tutto ciò che ti circonda e quella morsa si allenta e ti permette di sentire il battito del tuo cuore allora dici "sono qui", giri lo sguardo fuori e vedi il cielo, gli alberi e tutto il creato che vive assieme a te. E lentamente il tuo cuore batte batte e a segnare il tempo che sta passando facendoti notare che fai parte anche te di questa dimensione che poi che puoi telefonare a tuo marito se in questo momento ti manca, che puoi osservare le tue figlie serene nel letto che dormono lontane da ogni sorta di male ma tuttavia c'è sempre una piccola parte che rannicchiata in un remoto angolo dei tuoi pensieri vive impaurita come una piccola creatura indifesa che attende un piccolo cenno di protezione per sopravvivere alle mille paure e pensieri ansie che la avvolgano.
 

Cristina O.

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Ciao Lucia

Le-più-belle-ed-emozionanti-frasi-sullamicizia-e-da-dedicare-al-migliore-amico-1Quella mattina non avevo tanta voglia di parlare, dovevo iniziare per la seconda volta una sezione chemioterapica: il mostro si era ripresentato.

La mia testa era piena di pensieri e di domande. Nella stanza mi indicano una poltrona vuota, le altre erano già occupate da altri pazienti, ognuno racchiuso nei propri pensieri

Mi siedo e la mia attenzione viene attratta da una distinta ed elegante signora che stava ricamando a punto a croce…il tuo sguardo e la tua voce rassicurante mi hanno fatto dimenticare per qualche ora il motivo del nostro incontro.

La prima chemio era fatta, le nostre chiacchiere, a cui si erano uniti presto anche gli altri, ci avevano accompagnato fino all'ora in cui, finita la terapia i nostri cari ci sono venuti a prendere per riportarci a casa.

". . . Alla prossima,era meglio se ci fossimo incontrate in Calata,ma importante è avere pazienza e tutto passerà.. . . "

Ciao Carmelina (Lucia)  heart

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Lettera da un’Amica

Ciao,

       ho deciso di scrivere queste righe perchè,anche se in silenzio, sto seguendo le vostre storie.

Qui a Portoferraio, ci conosciamo un po' tutti, alcuni di vista altri in modo più approfondito. Mi sono ritrovata, leggendo la vostra pagina dell'Associazione "Diversamente Sani", a scoprire con mio grande rammarico che alcune ragazze che conosco hanno dovuto e devono tutt'ora affrontare la malattia più dura, quella che fa veramente paura anche solo a parlarne.

letteraCon mio grande dispiacere ho visto ragazze, ormai donne, come Cristina, Elisabetta e ancora l'altra Cristina, Katia, hanno dovuto (nel caso di Elisabetta che purtroppo ci ha lasciato da poco) e devono lottare contro questo male.

Come voi tante altre persone,spesso purtroppo giovani con ancora tante cose da fare, con una vita ancora da vivere che però la malattia le ha colpite come un fulmine a ciel sereno e da lì tutto diventa fragile.

Dal giorno in cui ti viene diagnosticato un cancro tutto cambia, tutto cade, non ci sono più certezze, solo paura, tanta paura.

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Quarto Piano

Il successo di questo progetto, iniziato fin dai primi mesi dell’anno, è dovuto sicuramente all’entusiasmante collaborazione dei protagonisti. 

Pensare e poi realizzare un filmato con soggetti “DiversamenteSani” sono due cose differenti… Rimanere coinvolto per me è stato inevitabile, non conoscevo quasi nessuno di loro e molte le ho conosciute solamente per le varie sessioni fotografiche.

È stato un tu per tu con il protagonista del momento e ad ogni “ciack” veniva fuori un’emozione, un racconto, un aneddoto legato al proprio percorso oncologico.

L’inaspettato riscontro con i numerosi presenti in sala, alla proiezione di “Quarto Piano”, ripaga sicuramente dell’impegno di tutti noi. 

La condivisione massiccia di queste testimonianze, permetterà di trasmettere un messaggio di speranza per coloro che si trovano ad affrontare percorsi difficili.
 

Paolo

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Dagli occhi di Marcella

imageQuesta mattina mi sono svegliata con ancora addosso la carica emotiva della giornata di ieri…

Tutto è stato al di sopra di ogni aspettativa

Il nostro entusiasmo ha coinvolto tutti e ha regalato ad ogni partecipante la consapevolezza che uniti "si può…"

L'agitazione di partecipare al Flash Mob è scomparsa al primo passo, l'importante era esserci

Sono orgogliosa di far parte del gruppo e ringrazio tutti coloro che credono in noi e ci supportano…questa è l'Elba che amo❤😍😘

 

Marcella

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Dagli occhi di Nadia

imageIeri mattina ero nervosa, pensavo al disagio che avrei provato nel vedere proiettata sullo schermo la mia immagine davanti ad un pubblico che mai immaginavo così numeroso…

Invece, quando è partito il video, l'emozione è stata così forte da abbattere timidezza e disagio e nel cuore un'esplosione di calore, noi, con le nostre lacrime, ad ascoltarci ed accarezzarci, eravamo una famiglia, i nostri occhi si cercavano per cercare e trasmettere conforto.

La nostra è una vita un po' complicata, i nostri giorni sono un alternarsi di stati d'animo, è però vita e la ricchezza che riusciamo a trarre dal nostro percorso ci rende speciali, la cosa più speciale è però questa condivisione, tra noi e con persone che, fortunatamente, non sono sul fronte come noi ma condividono e riescono a darci tanto di loro…

Grazie gruppo speciale, felice di essere vicina a voi.

 

Nadia

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L’augurio di Cristina

22281536_1941768692516491_7410879110370890166_nL'augurio di Cristina che ha lavorato assiduamente con noi dietro le quinte per la realizzazione di questo evento:

<<Buongiorno a tutte. Il momento tanto atteso è arrivato, la conclusione di un anno di lavoro. L'impegno è stato grande e complesso ma la motivazione che vi ha spinto a unirvi in questo progetto era troppo forte per non coinvolgervi tutte. Lottare per raggiungere l'obiettivo diventato un motto, una regola di vita. Quando si crede fermamente in qualcosa non esiste più alcuna esitazione. La PAURA, l'unico vero freno della nostra esistenza, si trasforma in una forza motore che ci porta a dire e a fare cose che non avremmo mai potuto immaginare.

Stasera sarete orgogliose e felici di voi stesse e noi con voi per essere al vostro fianco a sostenere un progetto importante di cui da subito si è respirato un grande senso di solidarietà, di umanità, di amore.

22221933_1941768662516494_2125011786336679060_nLa vostra vittoria l'avete già ottenuta e non per il successo e la partecipazione all'evento ma perché siete riuscite a combattere contro un nemico inimmaginabile: voi stesse.

Si dice "chi non combatte ha già perso in partenza" e io ne sono convinta, come sono convinta che la vittoria di un guerriero (come voi) sia nel fervore, nella determinazione, nella forza con cui continuate a credere e a combattere anche quando vi sembra di non farcela più. Per ciò non sarà mai dimenticato! In bocca al lupo per stasera, sarete GRANDI!!

Un encomio speciale va poi a Paolo che con la sua sensibilità è riuscito a catturare non solo immagini ma…emozioni e stati d'animo che ti arrivano fino al cuore

Il giorno più bello? OGGI.

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Dissolvenze

22195534_1941176935909000_4999429784130975205_nEsiste un momento, nella malattia, in cui siamo in dissolvenza…come il passaggio da un'immagine ad un'altra ma noi restiamo lì, tra quelle due figure: come eravamo e come saremo. La dissolvenza permane e restiamo aggrappati ad uno scoglio colpito dal mare in tempesta, quel mare di emozioni contrastanti che ci impedisce di tornare a come eravamo mentre non riusciamo a trovare il coraggio per arrivare a come saremo.

Il cancro è anche questo. La paura di non farcela, la lotta continua fuori e dentro di noi ma siamo combattenti e chi non lotta per qualcosa ha già comunque perso! 

Buona vita

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La storia di Elena

imageHo 48 anni e sono una di quelle donne su otto che si ammalano oggi in Italia di cancro al seno. Il cancro è  una battaglia difficile dalla quale si può uscire vincitori ma mai più uguali a prima.

Dopo la diagnosi sembra di precipitare in un vortice fatto di analisi, visite, esami e prima ancora di capire cosa sta accadendo vengo operata, e poi dopo 28 giorni una seconda operazione per asportare tutti i linfonodi. Poi la chemioterapia, la radioterapia, l'ormonoterapia e l'induzione alla menopausa visto che è ormonerecettivo.

Sono passati quattro anni e apparentemente, per l'amore che ho per tutta la mia famiglia, sono tornata alla normalità. I miei cancer- versari si sono mischiati ad altri avvenimenti, alcuni dei quali tremendi: alcune mie "compagne di viaggio" diventate amiche speciali, se ne sono andate, stroncate da questo mostro, e la loro partenza mi ha mandato in pezzi, mi ha fatto sentire ingiustamente graziata.

Sento che questi quattro anni di cure hanno accelerato il mio invecchiamento. A 44 anni ero nel pieno della forma, della  forza fisica e mentale che non ho più ritrovato.

Principalmente non ho più ritrovato l'energia e l'entusiasmo che avevo e che ho esaurito in questa lotta, per non mollare nei confronti del male, per arrivare a questo traguardo.

E c'è una cosa che non mi abbandonerà più e che prima non conoscevo: la paura. La paura che torni.

 

Elena

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La nascita di Diversamente Splendidi

21314509Tutto nasce dalla decisione, quando chiesi al Dr. Baldetti se sarei morta. Lui mi rispose che dovevo seguire pedissequamente quanto lui mi consigliava…

In quel momento decisi che, per mostrare gratitudine a lui, avrei fatto un qualcosa che gli mostrasse la mia riconoscenza.

Dopo l'ultimo intervento sentivo dentro di me energia pure che doveva essere indirizzata in qualche direzione e così è nato il mio desiderio di fare qualcosa per gli altri

Ne parlai durante un controllo con Baldetti e lui mi illustrò la situazione elbana.

Mi mise subito in contatto con la presidente di Diversamente Sani, Edy Papi e…subito empatia

Così ho buttato giù le basi per fare un progetto, un prolungamento indipendente di Diversamente SaniDiversamente Splendidi

Entusiasmo a mille e in poco tempo l'Associazione era fondata. Ora ogni progetto che importero' a Massa, lo dirottero' sull'Elba al fine di contribuire al benessere di tutti, raccimolare fondi per acquistare macchinari, fare corsi, convegni, borse di studio, prevenzione, sostegno morale e molto altro.

Sono molto felice di aver conosciuto Edy e di collaborare con lei, del resto l'unione fa la forza e da soli si va poco lontano

Obiettivo finale: confederazione nazionale di associazioni volontariato malati oncologici e sicuramente insieme lo raggiungeremo

Tutto questo grazie al Nostro Dr. Gianni Baldetti.

 

Laura