Giornata mondiale Tumore polmoni

Infatti il tumore ai polmoni, solo in Italia, colpisce circa 38.000 casi l’anno per gli uomini e 8.000 circa per le donne.
Questo tipo di tumore può costituire una massa che ostruisce il corretto flusso dell’aria, oppure provocare emorragie polmonari o bronchiali.

Le due tipologie principali sono:

  • il tumore polmonare a piccole cellule (detto anche microcitoma, 10-15%)
  • il tumore polmonare non a piccole cellule (il restante 85% circa).
Entrambi sono originati dal tessuto epiteliale che riveste le strutture polmonari.
Il tumore a piccole cellule si presenta in genere nei fumatori, mentre è raro per chi non fuma.
Per chi non ha mai fumato è più frequente l’adenocarcinoma, che si localizza a livello dei bronchi di calibro minore.
 
La causa principale del tumore è comunque il fumo di sigaretta: fumare, o anche solo esporsi al fumo passivo, o ad agenti cancerogeni ambientali (amianto, cromo, arsenico, idrocarburi aromatici policiclici, cloruro di vinile, radon e nichel) e vivere in ambienti inquinati aumenta del 15% il rischio di contrarre il male.
 
Smetti oggi di fumare e riduci il rischio di cancro ai polmoni per te e chi ti sta intorno!
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Il cancro in terza persona

Monica e ClementeSalve,

    vi racconto la storia di chi ha vissuto il cancro in terza persona.

Sono la figlia di Clemente Trotta, morto a febbraio per un tumore polmonare con metastasi ossee. Mio padre è sempre stato una persona positiva e autonoma in tutto, un carattere espansivo…purtroppo abbiamo scoperto la bestia – come la chiama lui – tardi.

La sua storia ve l'ha già raccontata lui…per me figlia, vivere i giorni e metabolizzare ciò non è stato facile, così come per mia madre e mia sorella oltre che per i nostri compagni. Ci siamo trovati spiazzati ma non avevamo tempo di immagazzinare dovevamo farci vedere positivi per lui, correre tra un ospedale ed un altro, e così abbiamo sempre cercato di essere presenti

A Novembre scopro di essere incinta, piangendo do la notizia a mio padre che mi dice: "Sarà un maschio lo so! Ho un motivo in più per vivere".

A dicembre la tac ci comunica che il tumore è fermo: un Natale bellissimo! Babbo ricomincia a mangiare, tutto soddisfatto, riprende peso, ma a gennaio la bestia riparte, senza tregua, e la chemio non basta: babbo non lotta più! 

Io li comunico che il figlio che aspetto è maschio. Il 17 febbraio Babbo ci lascia…

Non è stato facile fare finta di niente, stare vicino a lui, mentre lo vedi soffrire fino all'ultimo, senza pensare ad altro.

La forza l'ho trovata in Sergio Clemente dentro di me, mio figlio è nato il 14 luglio e nelle sue espressioni è uguale a babbo.

Purtroppo la malattia ha fatto sì che non abbia conosciuto suo nonno, ma questo bambino ha un angelo che veglia su di lui e sono sicura che non lo lascerà mai.

UN ABBRACCIO NONNO CLEMENTE

 

Monica Trotta