Tornare a lavoro dopo il Cancro

Dopo il cancro, può presentarsi la questione della ripresa del lavoro. Riprendere un’attività professionale può essere un buon metodo per cambiare pagina e contribuire alla vostra guarigione, e la cosa migliore è prepare la ripresa con dolcezza.

Prima di prendere ogni decisione, non dimenticate di chiedervi: «Sono veramente pronta ?». Avete il diritto di prendere il tempo che vi serve per ricostruire e, perché no, reinventare la vostra vita!

Se per voi è giunta l’ora di riprendere il lavoro, non esitate a preparare la ripresa rivolgendovi al vostro medico di famiglia per valutare la situazione ed eventualmente prendere in considerazione un part-time terapeutico. In seguito, contattate la medicina del lavoro per una visita medicale precedente alla ripresa del lavoro, obbligatoria dopo 60 giorni di assenza. Al termine di questo esame, dei possibili adeguamenti delle vostre condizioni di lavoro saranno comunicate al vostro datore di lavoro.

La nostra consulente del lavoro è a vostra disposizione per informazioni riguardo ai vostri diritti e consigli sul da farsi. 

Siate indulgenti con voi stesse. Il grande giorno, malgrado l’eccitazione e l’entusiasmo per la ripresa del lavoro, è importante tenere a mente che non sarà tutto come prima. Ci vorrà del tempo prima di raggiungere gli obiettivi di prima. Dovrete accettare che ci saranno giorni più o meno difficili. Non abbiate paura di ridurre la vostra mole di lavoro per aumentarla progressivamente senza che siate sommerse.

Infine, il cancro cambia il proprio rapporto con gli altri. Se la vostra relazione con i vostri colleghi lo permette, comunicate la vostra situazione al fine di evitare le incomprensioni.

Ricordate che voi siete la vostra priorità e questa consapevolezza serve a guarire del tutto, prendetevi il tempo necessario per trovare un metodo nuovo, dimenticando in parte il vecchio perché in fondo voi per primi non siete più gli stessi!

Buon lavoro a tutti.

Tratto da Oncovia

 

 

 

 

 

 

Lavoratori fragili: chi sono e che diritti hanno

Lavoratori fragili: chi sono?

  • Lavoratori pubblici o privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità (art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992);
  •  lavoratori in possesso di certificazione attestante una condizione di rischio determinata da immunodepressione, esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, debitamente certificate mediante riconoscimento di disabilità (art. 3, comma 1, della legge n. 104/1992) o, in assenza del verbale di riconoscimento della disabilità, attestata dagli organi medico-legali operanti presso le Autorità sanitarie locali territorialmente competenti.

Quali tutele hanno e fino a quando

La legislazione d’emergenza (comma 2 dell’articolo 26 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27) consente, a favore dei lavoratori fragili dipendenti pubblici e privati, che l’intero periodo di assenza dal servizio venga equiparato a degenza ospedaliera, a fronte della presentazione del certificato di malattia. La tutela speciale, prorogata fino al 28.02.2021 dalla Legge di Bilancio 2021 è stata rinnovata fino al 30 giugno 2021 dal Decreto “Sostegni” con validità retroattiva della misura a partire dal 01 marzo 2021 al fine di non creare un vuoto normativo. Il Decreto Sostegni chiarisce inoltre che i periodi di assenza dal servizio dei lavoratori fragili, giustificati dalla necessità di prevenire il rischio di contagio COVID-19, non sono computabili nel periodo di comporto. Continue reading “Lavoratori fragili: chi sono e che diritti hanno”

Incentivi assunzioni disabili

Cancro e lavoroIl Fondo per il diritto al lavoro dei disabili eroga incentivi ai i datori di lavoro privati, soggetti o meno all'obbligo di assunzione, che assumano a tempo indeterminato persone con disabilità.

L'incentivo, corrisposto attraverso l'INPS,mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili, viene concesso ai datori di lavoro per un periodo di 36 mesi.

Il bonus assunzione varia a seconda della riduzione della capacità lavorativa del lavoratore, nella misura del:

a) riduzione della capacità lavorativa superiore  al  79  –> bonus corrispondente al 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai  fini  previdenziali  per  ogni  lavoratore  disabile assunto con rapporto di lavoro a tempo indeterminato;
    
b) iduzione della capacita' lavorativa compresa tra il 67% e il 79%  –> bonus corrispondente al  35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai  fini  previdenziali,  per  ogni  lavoratore  disabile, assunto con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

L'incentivo è inoltre concessoper un periodo di 60  mesi,  nella misura del 70% della retribuzione mensile lorda  imponibile ai  fini  previdenziali,  per   ogni   lavoratore  con  disabilità intellettiva e psichica che comporti una  riduzione  della  capacità lavorativa superiore al 45%, in caso di assunzione a tempo indeterminato  o  di  assunzione  a  tempo determinato di durata non inferiore a dodici  mesi  e  per  tutta  la durata del contratto.  

L'incentivo è esteso anche ai datori di lavoro privati e agli enti pubblici economici che, pur non essendo soggetti agli obblighi della Legge 12 marzo 1999 n. 68, procedono all'assunzione di lavoratori disabili.

I datori di lavoro che vogliano accedere al beneficio devono presentare domanda telematica all’INPS.

Congedo per Cure

cure-intermedie-lungodegenzaPer gli invalidi a cui sia stata riconosciuta una "permanente riduzione della capacità lavorativa" viene riconosciuto il diritto al congedo per cure.

Questo congedo è purtroppo quasi sconosciuto pertanto sono veramente poche le persone che ne usufruiscono ma è un diritto dei lavoratori dipendenti(in base al CCNL di riferimento) che siano sottoposti ad una terapia continuativa per la patologia invalidante.

Alcuni tipi di terapie, come la chemioterapia, sono considerate "salva vita" perrtanto al lavoratore viene riconosciuto il diritto ogni anno di avere 30 giorni di congedo da chiedere a intervallo libero, per effettuare le cure senza che queste vadano a sommarsi ai giorni di malattia ordinaria.

L'importanza è appunto quella di dare al malato la possibilità di curarsi senza che i giorni di terapia vadano a sommarsi a quelli di malattia oltre i quali è previsto il "licenziamento per malattia".

Per i dettagli della domanda e i requisiti necessari potete consultare l'apposita pagina nella sezione "I nostri diritti" oppure cliccare qui.

 

Diversamente Sani con Te

cropped-connect-20333_1920Il cancro non è solo una malattia che colpisce il corpo ma un fenomeno che si ripercuote su tutti gli aspetti della vita delle persone.

Tra le prime cose da fare, dopo la diagnosi, c'è la valutazione delle richieste necessarie per poter vedere garantiti i nostri diritti. Come, per esempio, il riconoscimento della legge 104 del 1992 che prevede la possibilità di essere assistiti dai familiari senza gravare sul loro lavoro poichè si ha diritto di tre giorni al mese retribuiti al 100%.

Per questi tipi di domande è necessario richiedere un certificato telematico al proprio medico curante e questo certificato ha un costo imposto di €50+iva.

Diversamente Sani ONLUS sostiene per i propri soci ordinari tale spesa in modo che chiunque possa procedere con le pratiche necessarie in tempi brevi, senza doversi fare carico della spesa dei certificati.

Inoltre, per le visite di accertamento fatte a Livorno, ricordiamo che l'associazione si occupa delle spese di viaggio qualora serva auto medica ma anche nel caso si disponga di mezzi propri.

Per informazioni al riguardo potete contattarci al nostro numero +39 389 76 68 023 perchè insieme si vince!